15 Aprile 2026

Il 14 aprile, a Roma presso la Sala dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei Deputati, ANBI ha presentato una proposta concreta per il Piano Idrico Nazionale, focalizzata sul Piano Invasi multifunzionale promosso assieme a Coldiretti. Al centro dei lavori il ruolo strategico dei Consorzi di bonifica nel rafforzare la sicurezza idraulica e la capacità di adattamento dei territori ai cambiamenti climatici.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del Governo e del Parlamento, insieme al mondo imprenditoriale e scientifico. I lavori sono stati introdotti dal Direttore Generale ANBI Massimo Gargano e conclusi dal Presidente ANBI Francesco Vincenzi, che hanno sottolineato i concetti di sicurezza, crescita e occupazione insiti nella progettualità dei Consorzi di bonifica e le ricadute economiche, energetiche e ambientali derivanti dagli interventi.

E’ inoltre stata ribadita, durante l’incontro, la necessità di passare dall’emergenza alla prevenzione secondo una visione che, ci si augura, possa diventare in Italia presto strutturale. Save Water, No War è stato invece il filo conduttore che ha accompagnato lo svolgimento dell’evento a fronte della drammatica situazione internazionale che sta caratterizzando il momento storico.

Nel corso dell’iniziativa è stato dato spazio anche alle specifiche situazioni regionali. Per la Lombardia, il Presidente dell’ANBI regionale Alessandro Rota, che presiede anche il Consorzio ETVilloresi, ha presentato i 22 progetti candidati al PNIISSI, sottolineando come innovazione e capacità di accumulo siano elementi chiave per aumentare l’efficienza e la resilienza dei territori.

Oltre 7 miliardi di euro di investimenti, capaci di attivare 57.000 posti di lavoro e generare una ricaduta annua di 1,5 miliardi di euro: è questo l’impatto delle progettualità dei Consorzi di bonifica, che rappresentano il 46% del Piano Idrico Nazionale.