3 LUG 2026

Il Tavolo per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica, che si è riunito giovedì 2 luglio a Palazzo Lombardia sotto il coordinamento degli Assessori regionali Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo Risorsa Idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), ha preso atto di uno stato delle riserve idriche abbastanza critico, considerata la passata stagione invernale come caratterizzata da poca neve, già peraltro sciolta a causa delle alte temperature, e una primavera all’insegna della scarsità di risorsa.

Regione Lombardia, avvalendosi dei dati di Arpa, ha condiviso con tutti i principali portatori di interesse una serie di valutazioni sull’andamento delle previsioni meteorologiche, sul monitoraggio della disponibilità idrica e su una stima dei fabbisogni, con lo scopo di concordare strategie efficaci.

L’Assessore Beduschi ha definito la stagione in corso particolarmente complessa, a fronte di una disponibilità idrica inferiore alla media, elogiando però il prezioso lavoro di squadra, attuato da tutti i soggetti coinvolti. Le decisioni condivise al tavolo regionale e la collaborazione con i gestori dei grandi laghi e degli invasi stanno consentendo di guardare con maggior fiducia all’immediato al fine di mettere in sicurezza il primo raccolto.

I dati commentati, durante la riunione, restituiscono una condizione di severità idrica media, in sintonia con quanto presentato anche dall’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po. In Lombardia si stima ad oggi un deficit del 36% rispetto alla media del periodo di riferimento. A fine giugno, è stato raggiunto un accordo con le principali società idroelettriche, che gestiscono i serbatoi alpini, per sostenere il lago di Como, il lago d’Iseo e anche i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio. Le erogazioni dal Lago Maggiore/Ticino proseguono, invece, secondo quanto concordato.

L’Assessore Sertori ha dato, infine, comunicazione di una delibera di Giunta già predisposta, in caso di necessità, per l’aggiornamento delle procedure di richiesta deroghe al deflusso minimo vitale o deflusso ecologico, informando al contempo dell’intensificarsi, nelle prossime settimane, dei controlli sui fiumi lombardi per accertare l’auspicato rispetto delle regole nel prelievo di acqua.