26 Settembre 2025

Secondo l’Osservatorio sulle risorse idriche di ANBI, l’intero Paese sarebbe ormai in costante emergenza meteo, tra alluvioni al Nord e siccità al Sud. Il Mediterraneo sta registrando anomalie termiche, anche superiori di due gradi alla media (tra le coste della Sardegna ed il Sud della Francia si raggiungono anche i tre gradi), e lo scontro con le fredde correnti atlantiche genera sempre più di frequente eventi meteo estremi, come i recentissimi che in tre giorni hanno interessato una novantina di località italiane, provocando numerosi danni. Questa è l’istantanea scattata dal settimanale bollettino dell’Osservatorio ANBI, che evidenzia anche come le coste, principalmente quelle tirreniche, siano state interessate da violente trombe marine. I danni più rilevanti sono stati però causati dalle enormi quantità di pioggia, cadute soprattutto a Nord-Ovest d’Italia. In Lombardia i pericoli maggiori sono derivati dalla tracimazione del fiume Seveso, sul cui bacino sin sono rovesciati ben 200 millimetri di pioggia in appena otto ore. Gli enti, che regolano i grandi laghi dell’Italia settentrionale, si trovano a gestire afflussi eccezionali come quelli del Lario (+6% sul massimo storico), la cui l’altezza idrometrica è cresciuta di 38 cm in solo due giorni (il riempimento è ora all’84,1%). Il Verbano ha registrato una crescita di 53 centimetri in tre giorni (attualmente i volumi erogati si aggirano su mc/s 740 ed il riempimento è al 122%). Sebino e Benaco sono, rispettivamente, pieni al 60,7% ed al 74,3% (fonte: Enti Regolatori dei Grandi Laghi). Le portate del fiume Po risultano superiori alla media lungo tutta l’asta. In Lombardia i dati sulla riserva idrica permangono, nel complesso, superiori di oltre il 17% alla media. Sorprendentemente diversa è la situazione a Nord-Est, dove i fiumi sono pressoché tutti in calo. Scendendo lungo la Penisola varia di molto sia l’entità che la diffusione delle precipitazioni: restano in molti casi a secco, esposti a temperature torride, territori che necessiterebbero di consistenti apporti pluviali per rinvigorire riserve idriche ormai esangui.